2DF. Marsano: “A Oderzo perchè…”

Francesca Marsano

Francesca Marsano

Intervista numero 2 per HandballTime Veneto/Friuli che sceglie di ascoltare la voce della mancina Francesca Marsano. In forza fino la scorsa stagione alla Pallamano Mestrino, quest’anno l’ex giocatrice del CUS Udine vestirà la maglia della Pallamano Oderzo.

HandballTime Veneto/Friuli: Come mai hai deciso di affrontare il campionato di Seconda Divisione Femminile con l’Oderzo pur avendo Udine che vi partecipa?
Francesca Marsano: Prima di tutto mi sono trovata bene con Anna e Roberta che lo scorso campionato hanno giocato con me a Mestrino, con loro condividevo tutti i viaggi per andare ad allenamento e spesso la camera quando andavamo a giocare in trasferta e abbiamo legato fin da subito. Mi dispiaceva perderle di vista e un modo per vederci era continuare a giocare assieme anche quest’anno. Un altro motivo è la società della Pallmano Oderzo, so che si impegna molto per questa realtà e tiene viva la pallamano organizzando anche molti eventi. Caratterialmente sono predisposta a conoscere nuove realtà e a mettermi in gioco sempre, mi sento stimolata quando so che devo mettercela tutta per conquistarmi la fiducia dell’allenatore e delle mie compagne, per questo anche la scelta di un posto completamente nuovo.

HandballTime Veneto/Friuli: Come hai superato l’infortunio è ritrovato la sicurezza in campo con il Mestrino nella passata stagione?
Francesca Marsano: L’infortunio l’ho superato prima di tutto grazie alla mia tenacia, perché volevo recuperare al 100% senza perdere tempo. Ho avuto tante persone che mi hanno seguita e sostenuta, tra cui ringrazio prima di tutti il mio ex allenatore di Udine Piero Ermacora che ha organizzato tutto e dopo 3 settimane avevo già un crociato nuovo; il mio fisioterapista Ivan che mi ha seguita per 8 mesi. A Mestrino nessuno mi ha messo fretta, la società mi ha sempre appoggiata ed il mister Diego Menin mi ha dato spazio in campo fin da subito anche per riacquistare il prima possibile fiducia nel mio ginocchio. Non è stato facile, ho avuto dolori fino a 10-11 mesi dall’operazione ma i miei deficit non me li ha mai rimarcati nessuno, davo quello che potevo e tutti hanno apprezzato.