42443950_2368054903256611_2176384830827134976_o

A2M. SECONDO PAREGGIO DI FILA A BRESSANONE

A2M SSV Brixen – Pallamano Oderzo (p.t. 13 – 11) 32 – 32

Pallamano Oderzo: Campo Dall’Orto 4, Marcuzzo A. 3, Hadzimujic 2, Pikalex 5, Malisan, Makosa, Marcuzzo M. 3, Andreon, Segat , Da Frè 1, Karroby, Ongaro 1, Grzinic 13, Fregonese,
Allenatore: Brakocevic

SSV Brixen: Nischi 4, Hirber 5, Casella, Sader 2, Pedratscher, Leitner, Helmerson 7, Brugger 3, Blasbicheler, Moterkurtzner 3, Shatzer 4, Ploner, Penn 3.
Allenatore: Helmersonn

Arbitri: Bassan e Bernardelle

Secondo pareggio di fila per la Pallamano Oderzo.
Sembra incredibile ma impattare le partite la squadra opitergina pare prenderci gusto.
A Bressanone si sono affrontate due formazioni giovani, ne è nato un confronto ricco di pathos e avvincente fino alle ultime battute.
Non ci sono stati momenti della partita in cui una squadra sia riuscita a prevalere sull’altra.
Ad un primo tempo giocato in perfetta parità sino al 23°, la squadra di casa ha concretizzato in misura maggiore le occasioni a rete concludendo la prima frazione sul 16-14.
Pronta la risposta dei trevigiani alla ripresa dell’incontro, già al 2° minuto 17-17.
Testa a testa nei minuti successivi fino a 7 minuti dal termine dove i due Marcuzzo vanno a rete assieme a Pikalek.
Fini allora, sempre distacchi minimi, l’unico +3 dell’incontro, se l’è costruito Oderzo a 4 minuti dal termine.
Sembrava la zampata vincente, e invece si è fatta raggiungere complice una sospensione rifilata a Grzinic e due banali errori in fase offensiva.
Fino allora, con la molle difesa del Brixen, ha potuto brillare il terzino opitergino Aljaz Grzinic che è stato il mattatore dell’incontro con 13 reti segnate.
Anche la difesa opitergina non ha brillato, ma ha la scusante che erano assenti pedine importanti.
24 le reti nel corso del primo tempo e ben 40 nel corso della ripresa, viene spontaneo concludere che le difese, nella seconda frazione, non abbiano brillato a dovere.
Questo è un aspetto cui coach Brakocevic dovrà lavorare in settimana.

by Nicola Zoppa